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Una porta aperta sulla Val di Fassa

Escursioni in Val di Fassa

FONTANAC (Fontanazzo) - VAL DE DONA


A monte della chiesetta per una vecchia carrareccia (sentiero n. 577), si entra ben presto nel bosco. Si incontra una strada forestale che si percorre verso sinistra per qualche decina di metri. Si sale quindi a destra con decisione fino ad incontrare la carrareccia proveniente da Mazin (Mazzin). Si continua su percorso accidentato. Superata un’edicola religiosa, si entra sul piano nella valle; si sale ancora raggiungendo le prime baite in località Dona. Poco oltre per una ripida rampa si accede ai prati superiori. Si percorre la valle fra baite e casolari che sfilano a destra e sinistra pervenendo ad una strozzatura e ad un pianoro al quale confluisce il sentiero n. 580 proveniente da Mazin. Si va verso la testata della valle per i prati di Camerloi ed allorché si riprende a salire, si lascia il sentiero n. 580 che continua dritto verso il rifugio Antermoia, e si attraversa obliquamente verso destra uscendo al Pas de le Ciaregole a m 2.282 (ore 2.45). Per un sentiero di nere rocce vulcaniche si scende sul versante della Val de Duron all’ampia radura pascolativa del Ciamp de Grèvena. Si taglia trasversalmente l’ontaneto della costa sottostante verso l’ormai vicino fondovalle (ore 0.45; 3.30). Ci si avvia a destra sulla pianeggiante carrareccia e passando dalla baita da Lino Brach si giunge al rifugio Micheluzzi a m 1.850 (ore 0.45; 4.15) dove inizia la discesa verso Ciampedèl (Campitello) (ore 0.45; 5.00).

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